Fabbricare carne. Tecnologia e allevamenti del futuro è un libro che affronta uno dei temi più discussi e divisivi del nostro tempo: il futuro delle produzioni animali in un mondo chiamato a nutrire una popolazione crescente, garantendo al contempo sostenibilità, e dunque riducendo l’impatto ambientale e favorendo il benessere animale e la sicurezza alimentare.
Firmato da Paolo Ajmone Marsan e Riccardo Negrini – entrambi docenti all’Università Cattolica del Sacro Cuore – e pubblicato da Il Mulino, il volume si propone di accompagnare il lettore, con rigore scientifico e piglio divulgativo, dentro la complessità del dibattito contemporaneo sulla carne, sugli allevamenti e sulle nuove tecnologie alimentari, evitando semplificazioni ideologiche e posizioni preconcette.
I sette capitoli che compongono il volume costruiscono un percorso ampio e multidisciplinare. Si parte dai cambiamenti demografici e alimentari mondiali, che continueranno a far crescere la domanda di proteine animali soprattutto nei Paesi emergenti, per poi tornare alle origini dell’agricoltura e della domesticazione animale nel Neolitico. Gli autori mostrano come il rapporto tra uomo e animali abbia plasmato non solo la nascita delle civiltà, ma anche l’evoluzione biologica e culturale delle società umane.
Ampio spazio viene dedicato alla realtà degli allevamenti contemporanei, spesso raccontati attraverso slogan o contrapposizioni semplicistiche. Il libro chiarisce il significato di termini come “intensivo”, “estensivo” e “biologico”, descrivendo la varietà dei sistemi produttivi oggi esistenti e mettendo in evidenza punti di forza, criticità e possibili integrazioni tra modelli differenti.
Particolarmente rilevante è la riflessione sul benessere animale, affrontato come concetto complesso che coinvolge salute, comportamento, fisiologia ed emozioni. Allo stesso tempo, gli autori approfondiscono il tema dell’impatto ambientale della zootecnia, spiegando in modo accessibile questioni spesso oggetto di dibattito pubblico, come le emissioni di gas serra, le strategie di mitigazione e il concetto di “intensificazione sostenibile”: produrre di più utilizzando meno risorse e riducendo l’impatto complessivo sul territorio.
Uno dei capitoli più attuali è dedicato alla carne coltivata, tema che negli ultimi anni ha acceso il confronto tra scienza, etica, economia e politica. Il libro analizza con approccio oggettivo le tecnologie oggi disponibili, gli ostacoli ancora aperti e le reali prospettive di sviluppo di queste nuove fonti proteiche, sottolineando come, allo stato attuale, non rappresentino un’opzione risolutiva alla domanda crescente di proteine animali.
La parte finale guarda invece alla “stalla del futuro”, dove sensori, robot, genomica, intelligenza artificiale e sistemi di monitoraggio avanzati trasformeranno – anzi, stanno già trasformando – il modo di allevare gli animali. Tecnologie che, spiegano gli autori, non sostituiscono la competenza umana, ma possono contribuire a rendere gli allevamenti più efficienti, trasparenti e sostenibili.
Più che offrire risposte definitive, Fabbricare carne invita a comprendere la complessità dei sistemi alimentari contemporanei. Il messaggio centrale del volume è che il futuro delle produzioni animali non dipenderà da una singola soluzione, ma dalla capacità di integrare conoscenza scientifica, innovazione tecnologica, responsabilità ambientale e attenzione ai bisogni delle comunità e dei territori. Un contributo rigoroso e accessibile per orientarsi in una delle grandi sfide del nostro tempo.
